L’11 ottobre 2023 si è potuto assistere all’anteprima della mostra inedita, pensata e realizzata a Reggio Emilia, per celebrare i 40 anni dei CCCP – Fedeli alla linea, gruppo che ha fatto la storia del punk in Italia partendo da Berlino.
Subito dopo, la conferenza stampa con i 4 componenti: Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici, Danilo Fatur.
Il primo EP nasce, non a caso, 40 anni fa ed è “Ortodossia”. A partire da questa prima opera, la mostra “FELICITAZIONI CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024”, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia, mette in risalto l’archivio collettivo che include esperienze, immagini, melodie, indumenti, testi e titoli di canzoni che richiamano quel periodo musicale talmente brillante e intenso.

Mostra CCCP Reggio Emilia: cosa aspettarsi e perché vederla
Il percorso, che si sviluppa tutto all’interno degli ospitali Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, fa sì che il visitatore possa immergersi nel cuore musicale dei CCCP. Si sviluppa su due piani e si ramifica in 25 sale, tra installazioni, foto d’archivio, video e costumi.
Realizzare questo percorso ha richiesto un impegno costante di sei mesi, durante i quali sono stati recuperati i ricordi e le testimonianze capaci di trasmettere l’anima della band.
L’esperienza è per appassionati, giovani e meno giovani. Sicuramente chi li conosce già avrà la curiosità di vederli in mostra. Invece per chi arriva un po’ più tardi può essere l’occasione per avvicinarsi ad un fenomeno musicale che durante il suo tempo ha saputo leggere l’attualità, conoscerla a fondo e rappresentare un punto di riferimento anche per l’intuito e la capacità d’espressione.
Inoltre, per chi fosse interessato e incuriosito, è già disponibile in versione vinile, cd e box deluxe, in edizione numerata e limitata, da oggi 13 ottobre per Universal Music, l’album “FELICITAZIONI! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024”. Contiene 18 brani storici dei CCCP, che il visitatore ritroverà anche percorrendo le sale dei Chiostri di San Pietro, aperte al pubblico dal 12 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024.

Felicitazioni CCCP: fedeli alla linea, all’arte, alla storia
Quello che si tiene a ribadire è che la mostra “FELICITAZIONI! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024” non è assolutamente un percorso nostalgico. È musica, arte, storia, probabilmente ancora a suo modo felice e in azione.
Chi deciderà di ripercorrerlo è buono che lo faccia con la propensione all’ascolto, attivo e reattivo.
Sulla mostra Giovanni Lindo Ferretti dice:
«Questo è il nostro ultimo spettacolo e quindi noi chiediamo alle persone di guadare “questo mostro” come guardavano uno spettacolo dei CCCP. Sono cose che incantano, che fanno arrabbiare, che fanno paura, potrai ritrarti e ritornare perché vuoi sapere di più.».
Inoltre aggiunge:
«Noi non potevamo fare una reunion perché eravamo animali da palcoscenico. I CCCP erano uno stato della mente e una disciplina della carne.».
E adesso che in qualche modo sono ritornati a noi, Giovanni aggiunge:
«Se i CCCP si sono risvegliati, qual è la cosa che i CCCP devono fare? Un primo spettacolo, che non può non essere stabile, com’era il movimento, non può che essere immobile e alla ricerca di un ordine, dove l’ordine non c’è mai stato. E questo è quello che ogni persona vedrà entrando in mostra.».

CCCP e tante felicitazioni e sperimentazioni!
I CCCP, ma cosa è stato questo gruppo? Chi li ha vissuti a partire dagli anni ’80 avrà potuto conoscere direttamente la loro essenza e forza, ma soprattutto il loro saper essere presenti a loro stessi e al pubblico in quel preciso momento.
Sulla musica, rispetto a ieri e a oggi, Giovanni Lindo Ferretti precisa:
«La musica è stata tante cose nella nostra giovinezza: è stata contro cultura, uno stile di vita, probabilmente ne abbiamo abusato. Oggi è diventata intrattenimento.».
È solo forse in queste brevi parole che si scorge un po’ di nostalgia nei confronti di una bellezza musicale generale, che c’è stata e che forse nel tempo ha un po’ perso il suo vigore.
Intanto, parlando di bellezza, non si può non citare il pensiero che Massimo Zamboni condivide durante la conferenza:
«Ci sono ancora così tanti libri da scrivere, così tante canzoni da comporre. Quest’anno è stato esaltante da una parte ed è stato un trattenersi dall’altra, ma noi abbiamo un solo periodo di vita e credo che bisogna spendersi e spremersi, ed è quello che ho voglia di fare ancora per molto tempo.».
È con questo intervento, pieno di voglia di esplorare, sperimentare, vivere oltre il tempo e le età, che sarà stimolante conoscere di nuovo o per la prima volta un gruppo punk italiano che, preferenze a parte, ha saputo esserci, integro e consistente. Per chi deciderà di inoltrarsi nel loro mondo: buona mostra, buona musica, buona arte!
UN GRAN PS: Potrete vedere la band al “Gran Gala Punkettone”, si esibiranno? Chissà! L’incontro del 21 ottobre, si replica domenica 22, alle 20.30 al Teatro Municipale Valli. Esserci sarà un regalo reciproco!
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