Una passione musicale che s’accende e prende forma, a partire dall’influenza del fratello maggiore, è quella di Damiano Rodà, laureando di Conservatorio, giovane cantautore e musicista di Bova marina, cittadina dell’area grecanica a sud della Calabria.
È qui che l’artista all’età di 14 anni inizia a suonare la chitarra, mentre dai 16 scrive i testi.
Secondo Damiano sono la fortuna e la pazienza gli elementi di cui bisogna armarsi per nuotare in questo immenso ed inebriante mare musicale.
E lui ci rimane a galla affrontando i temi dell’amicizia, del tempo, della famiglia e non solo, nel suo primo album dal titolo “Diventar vento”, uscito nel 2018.
I 10 pezzi che compongono quest’opera prima raccontano il Damiano 16enne fino ai 22 anni circa. È un lavoro che lo vede crescere e descrive un artista che si pone domande, cerca risposte e fa del vento un elemento che ispira e guida.
Non è un caso che “Diventar vento” sia la canzone a cui è più legato e a proposito dice:
«In questo pezzo è evidenziato il concetto del tempo. Quando si è giovani si è molto legati a questo tema, che non va sottovalutato.»
E poi c’è “Prima di capire”, in cui Damiano canta come sia meglio andare oltre i pregiudizi e considerare l’esistenza di molti e diversi punti di vista.
Lui, che “Un posto migliore” lo sta cercando dentro di sé e non necessariamente fuori, canta del suo “Mare”, il 4° pezzo dell’album, che a volte risulta scontato perchè a due passi, e tante altre volte invece si presenta come un’illusione.
Del suo mare e della sua cittadina l’artista ne va fiero perché tra ispirazione e soddisfazioni gli ha regalato tanto. Quel tanto che ci tiene a portare sempre con sé, nei progetti nuovi, nei discorsi e nei sorrisi.

Damiano Rodà: «la musica è anche terapia»
Tra i vari brani dell’album, il primo che Damiano Rodà espone al pubblico a 16 anni è “Invincibili”. In questo pezzo, prendendo spunto da un programma televisivo, parla della forza di volontà che contraddistingue le persone apparentemente più fragili e le spinge a risorgere da eroi.
A renderci invicibili, o meglio, più forti è anche la musica, sulla quale Damiano condivide così il suo pensiero:
«La musica è fondamentale per la società, è anche terapia e può essere uno spazio importante nel quale ripararsi, stare bene, difendersi, sfogarsi.»
“Diventar vento” è possibile definirlo anche un inno alla musica, al mare e alla luna ma anche alle radici che l’artista concretizza tramite la copertina dell’album.
Le sue influenze musicali riguardano soprattutto il pop cantautorale e vanno da Ligabue ai Negrita, i Negramaro, i Rolling stones, gli Europe e non solo.
All’artista piace andare oltre e sperimentare, ed è quello che sta facendo con il suo nuovo progetto musicale, che spera di poter presentare al momento giusto.
Su com’è fare musica al sud dice:
«Fare musica in Calabria non è facile ma non è neanche un’impresa.».
Damiano si racconta con freschezza, serenità e determinazione. In lui risiede una forte passione per la musica che lo ha condotto fin qui.
«Spero di rimanere sempre vicino alla musica e crescere, mi piace scrivere canzoni e comporle. (…) Non vedo l’ora di uscire, navigare e sperimentare.»
Queste le parole di un artista capace ed entusiasta, da cui ci si aspetta un’evoluzione e nuove contaminazioni musicali.
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