Dagli Articolo 31 a Giorgio Gaber: riconoscere le emozioni per prevenire e superare

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Oggi è 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. La data scelta per ricordare e sensibilizzare coincide con fatti di cronaca recenti che hanno scosso la popolazione italiana, fatta di uomini e donne, ragazzi e ragazze.

Anche se di molte vicende spesso si immagina il finale, e si indovina pure, non ci si abitua mai agli atroci risvolti. Ma se i copioni son sempre quelli, com’è che non si riesce a scardinarli? Cosa dobbiamo fare e combattere?

Come sostiene lo psichiatra Paolo Crepet:

«È importante educare al fallimento, al rifiuto, perché sono “cose” della vita e vanno affrontate. L’amore può finire e bisogna accettarlo. La complicità tra adulti e giovani è uno dei mezzi attraverso cui si possono insegnare empatia e rispetto, le basi di un’affettività sana.»

E se sul non-sano vogliamo riflettere, lungi da considerazioni socio-psicologiche di competenza altrui, si può qui aggiungere che nessuno si alza un giorno e diventa d’improvviso una brutta persona: i campanellini, che si sottovalutano o ai quali anche per svariati motivi non si dà peso, ci sono e sempre. Andare a ritroso e capire dove si poteva intervenire, e dove si potrà intervenire in soggetti analoghi, può aiutare non solo una persona ma un’intera comunità, perché il problema non è mai del singolo.

Ma passiamo alla musica, quella che aiuta a sentire meglio le emozioni, a elaborare un sentimento, a imparare e, perché no, magari anche a prevenire, curare e superare.

Domani – Articolo 31

Iniziamo con “Domani“, pezzo con il quale gli Articolo 31 nel 1996 cantavano, con un po’ di nostalgia ma anche freschezza, un amore finito:

«E ora non ci sei, domani è già arrivato E brucia dentro sai, anche se ero preparato».

Riprendendo le parole di J-Ax, non si è mai davvero preparati alla fine di un amore (o una forte infatuazione), quando arriva, arriva, e può buttare giù, ma poi aggiunge:

«Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via Chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati».

Nonostante la batosta, giova pensare che c’è sempre un domani, perché solo il domani è nostro e può essere una nuova occasione, un nuovo sapore, un nuovo fuoco che dolcemente avvolge.

La costruzione di un amore – Ivano Fossati

L’amore, non solo tra uomini e donne, che cos’è se non una costruzione sviluppata su più piani? Fatta d’inverni ma anche di Paradisi e soprattutto di sangue e sudore, proprio come canta Ivano Fossati ne “La costruzione di un amore”. Perché il sentimento amoroso, amicale, affettivo in generale, nasce dalla pazienza e dall’impegno, ci dice il cantautore tra le righe, buttate giù nel lontano 1978.

È tutt’altro che facile l’amore, è per tutti ma, ahimè, non alla portata di tutti perché prima dell’amore verso l’altro bisogna necessariamente coltivare amore per se stessi. Concetto sottovalutato, risentito ma vero.

Ivano, con l’intensità che lo contraddistingue, conclude:

«E tutto ciò mi meraviglia Tanto che se finisse adesso Lo so io chiederei Che mi crollasse addosso».

È innegabile, anche dopo tanta dedizione un sentimento può  finire e tutta la costruzione può caderci addosso, come un macigno. Proprio in nome di quel che è stato, è salutare pensare che tutto può cambiare ma mai fermarsi davanti ad una delusione! Così si può imparare, si cresce, e si costruirà sempre meglio.

Un altro brano di Fossati, correlato e che merita d’essere conosciuto e ascoltato è “L’Amore fa“.

Quando sarò capace d’amare – Giorgio Gaber

Un pezzo di grande bellezza e completezza di pensiero, che parla dell’amore come si potrebbe parlare sempre, è “Quando sarò capace d’amare” di Giorgio Gaber: già il titolo del brano, pubblicato nel 1994, ci dà l’idea di ciò che porta con sé.

Non nasciamo capaci d’amare, lo impariamo nel tempo. E come? Apprendendo dall’altro, e se non riusciamo ad imparare sarebbe ideale che l’adulto accanto lo comprenda e intervenga. Non tutti abbiamo le competenze e la giusta comprensione, è vero, ma è per questo che è utile un sistema sociale articolato, che aiuti a prevenire, curare, superare.

A proposito, Gaber ci canta:

«Quando sarò capace d’amare Con la mia donna non avrò nemmeno La prepotenza e la fragilità Di un uomo bambino. Così vorrei amare».

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