Ad una settimana dalla finale di Sanremo 2021, si raccolgono i pezzi e si intravedono i frutti delle 5 serate dedicate alla musica italiana.
Lo dicono le radio, le piattaforme musicali, i meme, il canticchiare delle persone. Cosa? Che Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino è ai primi posti.
Quindi possiamo dirlo che la Rivoluzione l’hanno fatta loro, sì o no?
Intanto possiamo dire che sono riusciti a comunicare a più livelli. Con un ritornello che entra dentro, un motivo che fa danzare e parole acute, hanno soddisfatto i gusti dell’ascoltatore che rimane in superficie e di quello più esigente, che alla musica vuole connettersi e trarre ispirazione.
Sembra poco ma non è.
Con tutta la musica che gira intorno oggi, è difficile spiccare. È difficile soprattutto se chi fa musica punta alla popolarità e non alla manifestazione.
Perchè la popolarità può essere una conseguenza, non l’obiettivo, altrimenti è facile dileguarsi dopo uno o più pezzi solo popolari, o non arrivarci nemmeno.
Se sono stati più bravi o più fortunati? Entrambe le cose. Ma io direi più bravi.
Perchè la sfida oggi è di riuscire a parlare a tutti, con intelligenza, umiltà e anche un pizzico di creatività.
Colapesce e Dimartino, sicuramente sostenuti dalle loro case discografiche, al loro brano hanno aggiunto ulteriore estro. Lo si può vedere dagli abiti indossati, dal balletto che inizialmente è apparso fuori luogo, dalle storie Instagram, e anche dal loro videoclip.
In Musica Leggerissima Colapesce e Dimartino ci hanno detto 2/3 cose ma anche di più, e chi vuole ha la possibilità di coglierle. Ma ce le hanno detto con una comunicazione leggera, anzi, leggerissima.
Che per leggera non si intenda superficiale!
Sono entrati nelle case degli italiani, in un momento storico delicato, con rispetto, eleganza e ironia, parlando di “cose pesanti” ad un ritmo che ha coinvolto anche i più pigri all’ascolto. E ci vuole bravura.
Così se un giorno l’ascoltatore pigro decidesse di alzarsi dal divano e intonare Musica leggerissima a partire dalle parole e tutti i suoi sensi, lo potrà fare.

La musica di Colapesce e Dimartino cosa ci dice?
Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino ci insegna che si può parlare e cantare anche di argomenti scomodi senza investire. Si può essere dolcemente efficaci, senza sovrastare le voci e i sentimenti altrui.
Ah se lo sapesse fare la politica!
Lo ha saputo fare Giuseppe Conte che con parole efficaci, in un momento storico delicato, si è introdotto nelle case degli italiani con tanto di riguardo. È chiaro come noi italiani non fossimo abituati a vedere al potere un uomo talmente strutturato e a modo. Ci ha sorpresi ma è così che dovrebbe essere sempre.
Conte ha acceso speranze e ha lasciato un’impronta molto importante.
Chi lo ha criticato? Principalmente chi con le parole preferisce rompere e confondere. Ma la forza di chi sa unire è più potente di chi ama distrarre per obiettivi personali.
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Musica Leggerissima con la politica che c’entra?
Apparentemente nulla, ma se ci concentriamo sul concetto di comunicazione efficace è evidente come la si può fare bene sia in musica che in politica.
Perché anche in politica si dovrebbe procedere per manifestare un ideale e non per ottenere popolarità e cose simili.
Cosa ci vuole? Sempre intelligenza, umiltà e, perché no, anche un pizzico di creatività.
Colapesce e Dimartino con Musica leggerissima sono stati bravi ad utilizzare il mezzo televisivo per far passare il loro modo personale di fare musica, e non lo hanno snobbato come una parte dei loro colleghi. Quindi in questo senso hanno saputo fare una rivoluzione, superando il comune pensiero “indieano” e facendolo bene. Lo dicono i numeri.
Perché in musica, come in politica, bisogna avere anche coraggio. Loro lo hanno avuto mettendosi in discussione, superando certe etichette, e l’ascoltatore lo ha sentito, perché mica è tutto scemo?! Poi ci son sempre le voci di quelli a cui piace dare marchi a caso, ma ce ne frega poco.
Sta di fatto che le persone hanno sete di qualità, in tutti i campi. E se non la si dà, la si abitua male.
Basta un Presidente, una canzone, per far emergere in noi il desiderio di ideali “leggeri”, che tendiamo a soffocare perché considerati fuori tempo, fuori luogo, fuori moda.
Come tutte le manifestazioni di qualità, sono semi e a qualcosa serviranno. A far fiori o chi lo sa.
Per concludere, Colapesce (ma anche Dimartino) non è solo Musica leggerissima, ma tanto e tanto altro di cui suggerisco l’ascolto.
“Se bastasse un concerto per far nascere un fiore” e se si riuscisse a “Mettere dei fiori nei nostri cannoni”, allora sì che ci sentiremmo leggerissimi.
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