Dalen, cantautore di mondo, da “Crotone” a Casa Sanremo

In un bar di Milano ho incontrato Dalen, di ritorno da Sanremo. Si trovava lì perché il singolo “ Crotone” è arrivato primo in semifinale a Casa Sanremo.

Una grande soddisfazione per un cantautore a cui piace portare con sè la sua musica in ogni luogo. Non definisce la sua nazionalità, ha origini calabresi ma è cittadino del mondo. Sente e coglie quel che è più di suo interesse e alla fine lo rielabora in musica.

Dopo Sanremo ha suonato all’Apollo di Milano, la tappa successiva sarà Castrovillari il 21 febbraio per il Carnevale. Dal 22 sarà la volta di Basilicata, Puglia, e lo vedremo muoversi tra sud e nord Italia.

«La vita da cantante è questa: sorseggiare tè, essere intervistato e suonare nei luoghi migliori possibili.»

mi confida scherzosamente, proprio ad inizio intervista, quando si lascia raccontare degustando una bevanda calda in un locale a Città Studi.

Dimostra di avere alte ambizioni, quando dice:

«Quello che sto facendo è scrivere canzoni più interessanti possibili. Vivere l’Italia da adulto mi dà maggiore ispirazione, perché è un luogo meraviglioso».

Il primo singolo lo ha voluto chiamare “Crotone”, in onore del posto in cui è nato. Tornarci e aver vissuto l’esperienza dell’alluvione gli ha fatto sentire la rabbia giusta e lo slancio di scrivere una canzone che dica a tutti di aprire gli occhi.

Dalen annuncia l’uscita di alcuni singoli imminenti, di cui uno probabilmente vedrà la collaborazione dei Sud Sound System, con i quali il cantautore dice di condividere una visione, come se si completassero artisticamente. Invece l’album potrebbe uscire prima dell’estate o subito dopo.

È un artista che si lascia ispirare continuamente e al riguardo racconta che:

«L’ispirazione è proprio uno stato d’animo, è come ti poni nei confronti della vita. Avere gli occhi aperti con la sensibilità di guardare tutto ciò che ti accade. L’ispirazione non credo sia un momento, è un flusso, come la vita. L’ispirazione è la vita.»

Dalen: le collaborazioni, le preferenze musicali, la scrittura

Di collaborazioni di cui Dalen ne va fiero c’è quella con Luciano Galloni, batterista di Nek, diventato anche un amico; c’è anche Fabrizio Galassi, esperto del settore musicale. Tra i nuovi incontri, invece emergono i Sud Sound System, che l’artista definisce luogo in cui si sente a casa.

Fare l’artista in Italia non è un percorso facile, ma Dalen ha le idee chiare e soprattutto l’animo giusto per percorrere la sua strada da cantautore e sopportare anche le eventuali porte in faccia. Ai giovani che, come lui, vogliono far musica oggi raccomanda di non puntare all’obiettivo solamente, ma di godersi anche il tragitto.

Lui non sa se quel che sta facendo sia fatto davvero bene, però sa che è la strada più vera, la sua strada.

Dalen non è solo cantautore, ha lavorato anche per il Cinema, in piccole e grandi produzioni. Ha realizzato un documentario mandato in onda da Geo & Geo qualche anno fa, apprezza la fotografia e l’etnografia. Si sente archeologo della musica.

È anche un ascoltatore instancabile, di qualsiasi cosa, a patto che gli tocchi il cuore e gli arrivi allo stomaco: dalla musica internazionale a quella della piccola nicchia indipendente orientale, dalla bossanova alla classica, dal rock alla fusion.

È felice di avere un bel pubblico in Calabria, suonare al sud è sempre una bella esperienza. Confrontarsi con la Calabria è un bell’allenamento, dice.

Dalen, nel corso della sua carriera, ha avuto a che fare con pubblici differenti, quello della Germania lo ha preferito, insieme a Inghilterra, Francia, Galles e Irlanda, per il rispetto che nutre nei confronti dei musicisti. A detta del cantautore, il pubblico tedesco è più “pazzo”, regala un silenzio sacro all’artista, e si lascia più facilmente coinvolgere.

L’artista si è formato, nel corso degli anni, in vari posti del mondo, ha frequentato diversi musicisti, ha suonato in varie situazioni, dal teatro alla band.

Quello che offre in un suo spettacolo di un’ora e mezza circa sono i suoi inediti. La scrittura è la sua passione, lo fa con più costanza da due anni. Prima lo faceva per il teatro e solo per la musica, adesso scrive anche i testi ed è quello che più lo entusiasma.

Dalla chiacchierata è emerso quanto Dalen sia un cantautore affamato d’arte e di vita, che sa sentire e non si ferma alla prima impressione. Non è il giovane che vuol far musica a caso: lui studia, si forma, approfondisce e dona parti di sé, come ha fatto con ”Crotone”, un pezzo che arriva, per il testo e una voce intensa e vissuta, che ha il desiderio di vivere ancora e trasmettere.

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