Un accenno di liuto e una voce calda: così il cantautore Piero Sidoti dà avvio a “Sposa”, brano che introduce il suo nuovo album, in pubblicazione.
L’ambientazione è retrò e ironica, videoclip compreso, ma il senso del brano è profondamente attuale:
«L’intuizione è stata l’idea di ribaltare un po’ questa fiaba e l’archetipo maschile che arriva e risolve la vita a una donna. Penso che l’amore sia una cosa meravigliosa, ma quando spinge all’autonomia di entrambi; quando invece promette di risolvere qualcosa a qualcuno, si paga lo scotto.».
Amore come desiderio e non come bisogno: è questa l’idea che attraversa i circa tre minuti della canzone, insieme a quella del principe azzurro d’oggi secondo Piero Sidoti:
«Il principe azzurro non è più vista come una figura che possa risolvere veramente i problemi di una donna. Però ci sono alcune sacche di resistenza che vedono ancora l’uomo come il risolutore di tutti i problemi di una donna in difesa, fragile, bella, ma che va aiutata. Io penso che un principe azzurro sia tale se non arriva con grandissime promesse. “Sposa” mette al centro l’indipendenza e la consapevolezza.».
Il brano entra in un tema oggi centrale: quello della relazione uomo-donna, e al riguardo il cantautore aggiunge:
«Immagino una relazione dove entrambi si regalano il giorno più bello della loro vita, si danno una mano e camminano insieme. E immagino una donna che sia messa nella possibilità anche di fare carriera pur non negandosi la possibilità di essere mamma. ».
“Sposa” non è un episodio isolato e fa parte di un percorso più ampio, infatti un nuovo disco di Piero Sidoti è pronto, insieme all’esigenza di passare a una storia che poi viene rappresentata a teatro.
I pezzi che si collegano a “Sposa” affrontano argomenti diversi, ma poggiano su un territorio comune.
Il progetto è ancora tutto da assemblare: le canzoni hanno un titolo secco, senza articoli determinativi, proprio come “Sposa”, e hanno tutte 5 lettere.

Piero Sidoti chi è? Carriera, progetti e “RiconoScienza”
Piero Sidoti è un cantautore e attore, oltre che insegnante di matematica e scienze con una laurea in Scienze Biologiche.
Attivo dagli anni ’90, unisce musica, teatro e narrazione poetica con grande attenzione alla parola.
Ha vinto la Targa Tenco 2010 per “Genteinattesa” e il Premio Gaber per “Particelle” (di Giuseppe Battiston), oltre al Premio Fabrizio De André.
Ha collaborato con Lucio Dalla e Gianmaria Testa. Tra i lavori recenti: “Lalala” (2015) e “Amore – fino a prova contraria” (2022). I suoi progetti, come “RiconoScienza”, fondono arte e scienza in una forma originale di teatro-canzone.
La professione da docente e quella da musicista si contaminano in lui e a volte sono la stessa cosa perché, dal punto di vista del cantautore, andare a scuola e andare sul palco sono condivisione di un momento unico ed empatico, insieme al teatro scientifico che mette in scena insieme ai suoi studenti:
«Il teatro l’ho sempre utilizzato come un mezzo importante per sviluppare quelle soft skills e competenze trasversali che tanto ci chiedono in Europa ma a scuola ci sono pochi momenti per riuscire a svilupparli.».
Piero Sidoti ha insegnato anche alle superiori, però alle medie sostiene che ci sia più possibilità di agire e offrire qualcosa in più:
«A scuola è molto facile fare disastri, è molto difficile fare miracoli, quindi bisogna procedere con molta delicatezza perché sono delle entità estremamente fragili gli alunni, oltre che potenti sicuramente, però per potenziarli bisogna trovare la giusta chiave.».
Il cantautore cura il musical scientifico “RiconoScienza”, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, e condivide il palco con Mauro Ferrari, lo scienziato e pioniere delle nanotecnologie applicate alla medicina. L’evento porta in scena canzoni e racconti scientifici che danno voce alla ricerca:
«Io ho appreso le tematiche di Mauro e le ho trasformate in una forma canzone, quindi ho alimentato l’aspetto emotivo dell’incontro: lui allarga gli orizzonti della scienza, io la spiego e la racconto ai ragazzi. Il risultato è una sorta di filosofia sulla scienza, più umana.».
Piero Sidoti si dice soddisfatto della risposta che “Sposa” sta ricevendo e osserva:
«Il fatto che interessi un argomento di questo tipo vuol dire che c’è ancora della strada da fare. Si vede che tocca delle corde che suonano.».
“Sposa” non è solo un brano, ma una domanda ancora aperta che ricerca la sua tonalità.
Eccellente!