Rapper italiani giovani e la scrittura come arma: Alda, Liner, Santachiara

musica rap emergente

Di rapper italiani giovani ce ne sono eccome, alcuni occorre scovarli e quando si trovano si scopre un mondo, a volte fragile, com’è quasi normale che sia quando si è ragazzi, ma anche tanto intenso e sorprendente.

Di seguito troverai suggerimenti su tre rapper emergenti italiani che portano con sé un messaggio e una solida carica emotiva, intriganti ed energici per motivi diversi.

Alda: chi è la cantante dalla musica senza “Preconcetti”

Come diceva Italo Calvino, “A volte uno si sente incompleto ed è solo giovane”: Alda è ventenne, e in questo suo momento attraversa in musica paure e insicurezze con cinica lucidità. La stessa che riversa principalmente in “Tana libera”, album del 2022.

Penna decisa e densa, voce nitida, ritmo cadenzato: è anche questo il suo primo progetto, dal quale emergono pezzi come “Occhi di gatto”.

Tra le tracce di Alda Nebiu, uscite di recente, affiora invece “Tiger” in cui l’artista emergente rappa: “Sono la prostituta delle emozioni che mi hanno sempre voluta… nelle canzoni scrivo seminuda”.

Inequivocabile ma mai inopportuna. I suoi brani scorrono, insieme a ritmiche sincopate, introspettive sonorità e tanta bravura nel buttar giù parole.

Liner: chi è il cantante dalla musica oltre i “Blocchi”

Liner è Stefano Sciuto, un rapper emergente e indipendente che cattura fortemente l’attenzione.

Merito anche della voce robusta che si presta bene al rap.

Poi ci sono testi come “Blocchi”, che raccontano il blocco dello scrittore, inteso anche come blocco emotivo. Liner lo ha vissuto sulla pelle e superato grazie alla stesura del brano stesso. L’artista rappa: “Io mi sono buttato nel vuoto e sono uscite le ali”, un modo per dirci anche che è possibile uscirne solo reagendo, con forza e determinazione.

L’ultimo pezzo di Liner è “Parlano parlano”, dinamico, netto e coerente con i lavori precedenti. Un rap sano anche il suo, capace di conquistare.

Santachiara: chi è il cantante dalla musica che “Va bene così”

Sarà stata anche l’influenza di artisti di strada avuti come genitori che Santachiara, all’anagrafe Luigi Picone, ha fatto sbocciare il suo talento da rapper.

La capacità di mettere le parole in rima non gli manca, anzi, si nota la disinvoltura nel trasformare musicalmente impressioni e vissuti quotidiani, come in “Lasciarmi andare” del 2020, in cui rappa: “E sta vita è un tango e io, madame, non so ballarlo, cerco spazio col distacco, per lo scazzo poi mi affanno. E cerco un posto lontano dai post, un po’ più caldo di uno schermo”. Sarebbe da citare interamente il testo di questo pezzo, ma sono da menzionare anche i brani “Io e me”, “Quindi”, “Chiedimi” e l’ultimo album “La strada più breve per tornare a casa”.

Santachiara sa giocare bene testualmente e sa mantenere, insieme ai rapper italiani giovani sopracitati, uno sguardo interiore e, nel suo caso, anche ironico.

Sempre secondo quanto rappa Santachiara: “c’è una vista da paura sull’inferno delle cose che non reggo”, e di cose che non si reggono, soprattutto da giovani, ce ne sono e spesso diventano anche motivo di crescita se affrontate naturalmente. Nel caso di Alda, Liner e Santachiara, c’è la musica a lenire ed energizzare.

Quanto potere può contenere in sè una melodia insieme alle parole in rima?

Soprattutto se parliamo di rap, può essere un’arma di quelle benefiche. Basta ascoltarli per farsi un’idea e magari convincersene.

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