Novità musicali 2020 dai toni gentili, con due G: Gigante, Galeffi

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Ogni pezzo musicale, insieme al suo autore, assume un carattere dalle sfumature diverse, più cangianti e quasi mai statiche, percepite da ogni ascoltatore in maniera soggettiva.

Per me ciò che accomuna le novità musicali 2020 di Gigante e Galeffi sono le tonalità gentili, di musica e parole.

Primo tra le novità musicali 2020: Gigante, e Buonanotte!

Rientra tra le novità musicali 2020 “Buonanotte”, il secondo disco di Gigante uscito il 13 marzo.

A popolarlo il synth anni ’80, la chitarra elettrica e i bassi. Il risultato di questo mix è un sound psichedelico che si fa attraente e ben si abbina alla singolare vocalità dell’artista.

È gentile per le sonorità avvolgenti e la modalità trasversale con la quale sono sfiorati gli argomenti.

Inaugura l’album di Gigante una “Lontra” senza parole, che immaginiamo correre all’aria aperta, lungo fiumi e laghi, in un paesaggio sconfinato e scandito da un orologio fuori tempo.

Lo scenario senza limiti si sviluppa con l’incomunicabilità di “Gomma americana” e un invito a farsi una casa in montagna, così “quando arriverà un’altra guerra di parole non ci sentiremo soli”. Come se gomma americana fosse una difesa, un atteggiamento per non sentire il freddo che ci può essere fuori.

E a proposito di freddo, “Rettile” è un ritratto di donna alla quale Gigante canta “non esci mai dalla tua testa”, e lo stesso pezzo si insinua nella memoria e non se ne esce più. 

Ad un certo punto l’attenzione è rivolta a quell’orologio fuori tempo che si blocca su “La felicità a che ora arriva?” e in poco più di 3 minuti ricapitola passato, presente e futuro, in un uno spazio deserto.

“Vene” è fatta di notte, sogni, fuoco, che scorrono e pulsano, accampagnati da sound e parole che fluiscono e si prestano bene anche al ballo, soprattutto verso la fine.

In questa traversata c’è posto anche per il cibo che qui sembra essere un suono onomatopeico ed anche una melodia mediterranea, semplice, veloce, com’è “Cous cous”.

In questo gran paesaggio sfaccettato ci si chiede anche “Il mare come sta?”, come fosse un sentimento, il cuore dell’altro del quale preoccuparsi e prendersene cura.

Il pezzo “Caucciù” racconta di scarpe che attraversano boschi dove incontrarsi, ballare e lasciarsi andare liberandosi del superfluo.

La “Tempesta” è conclusiva, lava le scarpe di caucciù ma anche il paesaggio da quel che non piace più. Le prime note sembrano essere gocce che scendono e puntellano il terreno, lo rigenerano e scandiscono il ritmo di un nuovo ballo.

Tra le novità musicali 2020, cos’è Buonanotte? Un album che regala impressioni e come ha dichiarato Gigante “è una risposta alle cose che non vanno, o a quando invece possono andare talmente bene da non riuscire a crederci.”

Lontra – Gigante (Buonanotte)

Galeffi, tra le novità musicali 2020, ci tira un Settebello

Tra le novità musicali 2020 c’è Galeffi che delicatamente canta la quotidianità, gentile fino in fondo.

Come nei primi lavori, anche in “Settebellouscito il 20 marzo, non mancano le relazioni e l’amore di tutti i giorni.

Galeffi inizia con il lancio di “Settebello”, primo brano del disco. Cos’è se non la carta che teneva nascosta nella manica del maglione a righe colorate, che a tempo dovuto ha saputo scagliare come un fuoco d’artificio.

“Monolocale”, a detta dell’artista, è un pezzo erotico, velato.

In “America” l’eleganza del pianoforte rimanda ad un tempo passato che parla di un tempo futuro, in cui l’amore finirà e rimarrà il bene.

“Dove non batte il sole” è il cuore dell’album, scosso da sintetizzatori e speranze.

Ad un certo punto si sale su “Grattacielo”, carica e scalpitante, come un amore nato da uno strappo di m’ama non m’ama.

“Quasi quasi” entra in punta di xilofono e lentamente prende quota. Fa da sorbetto, conclude una parte del disco e ne introduce l’altra.

E poi, “Tre metri sotto terra”! Probabilmente destinata ad esser ricordata a lungo da chi si chiede “dov’è che vanno gli amori, quelli che non ce la fanno?”.

Galeffi è bravo a ricreare ritornelli che entrano in testa e anche in “Cercasi amore” ci ha saputo fare con “questo cuore non è un albergo!” e la voce che graffia a suon di batteria e chitarra.

“Gas” si insinua, calda, elegante, è una carezza fine.

L’album si conclude con un “Bacio illimitato”, la fine migliore che, come buona parte dei brani di Galeffi, ha ritmo distinto.

Galeffi si lascia ascoltare e cantare con melodie che si ricordano. Lo aveva dimostrato con “Tazza di te”, “Occhiaie”, “Puzzle” e tutto “Scudetto”, disco d’esordio uscito il 24 novembre 2017, talmente dolce!

Galeffi è un cantautore romano che con Settebello si fa più maturo, senza smettere di deliziarci con il suo autentico e disarmante approccio alla vita.

Questi toni gentili ti hanno incuriosito? Se è sì, non rimane che augurarti Buon ascolto!

Settebello – Galeffi (Settebello)

L’immagine che accompagna l’articolo è un fumetto vintage che ritrae Katy Keene, un personaggio creato da Bill Woggon.

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