Come immaginare Maree in musica: Versilia dalle note alla tela

Maree musica Versilia

I Maree sono musica. I Maree sono la band al primo EP che si esprime su un post rock cantautorale e made in Italy, contaminato, romantico, che dà voce all’interiorità e che di esteriore ha il colore del mare. Canta Leonardo Bracciotti, insieme a Cosimo Gallo e Matteo Catania alle chitarre, Michele Offredi al basso e Cristian Vitale alla batteria.

Uscito il 10 aprile 2020, l’album dei Maree parte dal profondo: è istinto che si traduce in parole ribadite, fervide memorie, desideri decisi.

Versilia è terra d’origine del gruppo, località Toscana che gode della presenza del mare. È anche il titolo dell’album e la canzone che lo introduce. Da qui parte l’ondata musicale dei Maree: un itinerario intimo, arricchito di sentimenti e ricordi che conservano tenui speranze.

Maree in musica da Versilia a Stagione

I Maree sono musica, qui raccontata con l’arte.

Ogni pezzo del disco traccia un’emozione. Versilia è ribellione, nostalgia e rock che accende. Summerdream di Catrin Welz-Stein è come l’ho immaginato: un’opera ispirata alle favole e all’Art nouveau, dalle sfumature vintage e il carattere moderno, con allo sfondo un’estate accennata, sognante, verso la quale tende chi sfugge all’inverno come stato.

Ci si perde in mezzo al mare con Infrangersi. Il dipinto a cui l’associo è Onda privata del polacco Jacek Yerka è , perché personale è il suo flusso, carico di tensione all’inizio, lento e riflessivo verso la fine. L’Onda privata nasce da un terreno deserto, vive per sé ma tende verso l’alto, come a volersi ricongiungere con il fertile azzurro del cielo.

maree musica versilia

Invece Summer Night di Winslow Homer fa da sfondo a Stagione, quella che volge al termine e per cui ci si chiede “E adesso il mare dov’è?”, insieme alle gioie, gli impeti e i tormenti. Il dipinto danza tra realismo e simbolismo, è un notturno ambientato in riva all’oceano, misterioso e a tratti incerto, come reduce da un temporale estivo.

Versilia da Apnea a Saint Michel

Tratteniamo un attimo il respiro con Apnea, che ci porta sott’acqua, dove sopite sono le emozioni e ci si trattiene dalla fuga, dal sonno, dal cambiamento, quando per riprender fiato basterebbe crederci. È Plunge di William Ireland l’immagine a cui abbino questo pezzo: raffigura un’apnea animata da piedi dondolanti, più leggiadra perché condivisa.

Sainth Michel segue il respiro dei ricordi rimasti vivi nella mente, che si desidera assopire e mandar via lontano. Procede gradualmente, per concludersi con un sogno invocato e potente, che graffia la gola di chi lo brama. Il soffio del vento sul ponte della Senna di Anquetin Louis è l’immagine che do a questo brano: dalla pennellata soffusa, come a richiamare l’aria che sposta esseri viventi e non, spingendosi e spingendo oltre quel che è visibile agli occhi.

Versilia dei Maree è musica ma è anche un bagno liberatorio che allenta la tensione, una nuotata ritmica dalla Toscana a Sainth Michel che merita più di un ascolto. I Maree hanno buone potenzialità, e ampia è la possibilità che possano sorprendere con nuovi progetti futuri. Vedremo!

Leggi anche: Novità musicali 2020 dai toni gentili, con due G: Gigante, Galeffi

https://www.youtube.com/watch?v=icNrOj8woCY
Saint Michel (Maree)

Related Posts

2 thoughts on “Come immaginare Maree in musica: Versilia dalle note alla tela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
error

Ti piace Marmellata A Pezzi? Seguila sui social!