La musica che emerge da Fatto in quarantena

fatto in quarantena

Di musica da quarantena ne sono ormai pieni Spotify e Youtube, infatti tra le mura di casa molti artisti si sono cimentati e hanno dato vita a nuovi brani, alcuni dei quali raccontano il momento che stiamo vivendo.

La volontà di condividere si è fatta più forte, ma come orientarsi tra i tanti pezzi usciti in questo periodo e quali vale la pena davvero di aggiungere alla propria playlist?

Non posso nascondere quanto la quarantena abbia intensificato i miei ascolti, regalandomi più tempo da dedicare alla musica, in questo modo ho scoperto Fatto in Quarantena, una compilation di musica indipendente ed emergente nata ad aprile 2020 ad opera di MEI Digital, che ha dato voce ad artisti emergenti e indipendenti, dal sud al nord, dal genere cantautorale al rap, passando anche per il popolare e l’elettronica. Un mondo variegato, dal quale ho estratto brani ed artisti che ho ritenuto più interessanti e in linea con le tonalità della mia Marmellata.

Se sei curioso di conoscerli, non fermarti adesso e immergiti pure nella scoperta e nell’ascolto di queste ultime novità musicali.

La Ladra e il giocoliere, musica da quarantena che vince

Il duo toscano composto da Filippo Dainelli e Benedetta Berti, rispettivamente chitarra e voce, anima questo momento  con Quelli che non vincono: un vero e proprio mantra, tra voci dei vicini, domande e tempo, lo stesso che non si può dire perso se lo si dedica alle proprie passioni.

La Ladra e il Giocoliere rubano emozioni e giocano con le parole, interpretando a loro modo brani come Il cielo in una stanza, Caruso e non solo.

Cantano di partenze, collezioni e tramonti in A Jeppo, live acustico disponibile su Youtube. Sullo sfondo di un cielo pieno troverai anche Gazza Ladra, con la quale il duo presenta se stesso. La fantasia de La Ladra e il Giocoliere non sembra avere limiti, infatti il duo si lancia nel canto di Fango e Mimosa: una novella disegnata ed accennata e un augurio da buonanotte. Speriamo abbia un seguito, insieme a tutta la loro musica che sembra avere un tratto curioso e singolare.

Quelli che non vincono – La Ladra e il Giocoliere

Rock cantautorale in “Sospeso” con i Demagò

Fatto in quarantena si arricchisce di rock cantautorale, e sullo stesso genere sono i Demagò a primeggiare con Sospeso: un malinconico groviglio che tiene il cuore chiuso e l’anima sospesa, ma meno male che c’è la luna con la sua luce e il giorno con la sua frenesia. Da questo pezzo se ne esce esitanti ma rianimati, quel che potrebbe accadere a fine quarantena.

Linea di Confine è il loro album, pieno e comunicativo, che racconta di notti, solitudine e desideri con una sua personale voce, lasciando spazio ad assoli di chitarra e pensieri decisi.

Le strepitanti Ordinaria follia e Respiro ai margini della città sono sicuramente tra i pezzi più incisivi, ai quali prestare orecchio molte volte prima di poter coglierne tutte le sfumature.

La musica non stanca se regala più spunti ad ogni nuovo ascolto, e quella dei Demagò fa lo stesso, con Emanuele Bruschi alla voce, Carlo Dadi e Moreno Martinelli alle chitarre, Andrea Sebastiani al basso elettrico e Marco Signorelli alla batteria.

Sospeso – Demagò

Sud nella “Rivolta popolare” di Nello Rizzo & Tarammurria

Un brano che si lascia ascoltare, canticchiare e ballare è Rivolta popolare di Nello Rizzo & Tarammurria, che vede alla sezione ritmica Pierfrancesco Vairo, al basso elettrico e acustico Raffaele Errico, alla fisarmonica Feliciano Di Matteo e alla voce Antonietta Speranza, Milena Vertucci e lo stesso Nello.

In questa quarantena ritmo ed energia dei paesi del sud non possono che far bene e il singolo nasce gli ultimi giorni di aprile, frutto del nuovo progetto musicale Nello Rizzo & Tarammurria.

Il dialetto, l’impegno sociale e i suoni mediterranei stanno a cuore ai componenti della band che hanno già trascorsi musicali. Infatti Nello Rizzo suona musica popolare in tutta Italia già da 10 anni ed insieme ai Rotumbè, gruppo musicale che ben trasmette il calore meridionale.

Voci del Sud è il primo album di Nello Rizzo & Tarammurria, ed anche il titolo della terza canzone, che spazia tra sonorità campane, pugliesi e calabresi. La band canta d’un fiato i valori del sud, mentre con Carmine Crocco scuote, con Tarantella in quarantè fa sorridere e “abballà”.

A contraddistinguere la band cilentana è la genuinità delle parole e dei suoni che, rimanendo sempre sul leggero, arrivano forti, chiari e travolgenti.

Rivolta popolare – Nello Rizzo & Tarammurria

Quarantena house con Tali freaks & love drone (feat Paglions)

Tali Freaks è Gerardo Cinquegrana, che nasce in Germania e si trasferisce in Italia dall’età di sei anni. Nel comporre pezzi si lascia ispirare dalla nostra terra, ed è soprattutto a Capri che ha suonato la sua musica, si è fatto conoscere e al momento vive.

Le influenze di una delle isole più belle si percepisce anche in 5hape5hift, la quale sembra trasmettere il suono del tramonto sul mare, l’intermittenza dei colori cangianti e le carezze del vento.

Come se in poco più di quattro minuti scorresse velocemente un’immagine in movimento, ricca di tonalità che non si possono vedere nè toccare, ma ascoltare. Di queste immagini la nostra mente e le nostre orecchie ne sentono la necessità, soprattutto in questo momento in cui non è per tutti possibile godere della bellezza della natura.

Di Tali Freaks su Youtube sono disponibili pezzi autoprodotti o rivisitati, ideali per rilassarsi, tenere il ritmo con il piede e, perchè no, anche darsi ad un ipnotico ballo casalingo, in attesa di condividerlo presto con la folla.

La musica di Tali Freaks è house e deep house, progressive e techno, ha anche influenze funk, techno, rock, electro, jazz, blues, soul, metal: è in divenire come in Got Lost che lascia inizialmente sospesi, per poi scorrerci pian piano nelle vene. È un artista da tenere d’occhio!

5hape5hift – Tali Freaks & love drone (feat Paglions)

Il rap speranzoso di Jorys che racconta Milano e non solo

Winsummer di Jorys è forse il pezzo di Fatto in quarantena più insistente, ed è anche il genere che lo richiede: il rap con il suo linguaggio diretto racconta storie, investendo l’ascoltatore dei suoi desideri e delle sue inquietudini.

E di tensioni ne stiamo vivendo in questo momento, è così che Jorys con il suo brano uscito il 1° aprile, la sua scrittura vivida e il genere non solo rap ma anche un po’ trap, elettronico e rock, arriva diretto al nocciolo, lo stesso che sta un po’ sullo stomaco e che si spera possa ammorbidirsi ed essere inghiottito e dimenticato.

Immaginare l’estate, giornate nuove e condivise: è così che vuole scuoterci Jorys. Pensando che tutto questo passerà possiamo superare le giornare in quarantena, che a volte sembrano non avere fine.

Che Fatto in quarantena e tutta questa buona musica abbiano arricchito e addolcito le tue giornate!

Winsummer – Jorys

Leggi anche Come immaginare Maree in musica: Versilia dalle note alla tela

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2 thoughts on “La musica che emerge da Fatto in quarantena

  1. Un articolo che é riuscito ad elevare ancor di più il livello di “Fatto in quarantena “. Complimenti!

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