Ologramma dei Khal-ì, in legami electro pop sopra le righe

ologramma khalì

Con Ologramma dei Khal-ì inizierei dalla copertina, che affascina e ha i colori del cielo, lo stesso che abbraccia e rapisce se guardato a lungo. L’immagine è un contrasto tra diurno e notturno, e di contrasti e rapimenti, quelli delle emozioni e dei legami che attraggono e respingono, se ne parla anche in Ologramma.

Un album profondo, curato, frutto di un grande lavoro e lo si capisce sin dalla prima traccia. Piacevole al primo ascolto, sorprendente se approfondito.

A rapire sono anche voci precise, nitide melodie e testi che, netti e introspettivi, non appesantiscono nè banalizzano.

A confermarlo è anche la dichiarazione dei Khal-ì, i quali mi raccontano:

“Ologramma parla di come talvolta alcuni legami nascondono un meccanismo di dipendenza nocivo. C’è una parte dominante, una parte padrona che ti schiaccia facendoti sentire come scatole vuote.”

Khal-ì è un duo fiorentino pop elettronico al suo primo album, uscito il 30 aprile 2020, dopo un singolo del 2018, dal titolo “Attimi”. Il gruppo nasce nel 2017 ed è composto da Giulia Cali, autrice dei testi, voce e synth, e Danilo D’Addetta, batteria e synth.

Ologramma dei Khal-ì da Africa a Sassi nell’acqua

AFRICA ▶ “Sarai confine senza fine anche in Africa”

La prima nota sembra già trasmetterlo il vento caldo dell’Africa, che si propaga leggiadro per tutto il pezzo.

Africa strasuda rivoluzione e cocente ricerca di un legame, da riattivare in rinnovato equilibrio e sana libertà.

BEVO LA NOTTE ▶ “Ho perso troppe cose per la troppa fretta di restare”

Il caldo d’Africa è spazzato via dal freddo della notte, che avanza piano e sussurrato, come i primi accordi di Bevo la notte, brano che entra in testa più di tutti per ritmo e immagini.

È tempesta in una bottiglia, che porta con sé il sapore dei rapporti rotti e il messaggio del vivere in fondo ogni sentimento, anche quello più notturno. Solo così è possibile comprendere, risalendo a galla consapevoli.

OLOGRAMMA ▶ “Non sono un punto di vista ma un punto lontano”

Titolo dell’album e terza traccia dello stesso è Ologramma, che si apre con lacrime di neve sciolte dal sole, come quei rapporti freddi che, se esposti a prove ardenti, sono destinati a dileguarsi.

Il pezzo è anche il nucleo del lavoro dei talentuosi Kahl-ì, i quali mi hanno confidato:

“Ologramma è un grido di vittoria. È una lotta che si ha avuto il coraggio di affrontare, con la determinazione per vincerla.”

SASSI NELL’ACQUA ▶ “Cambio prospettiva, ti confondo nei miei alibi”

Sassi nell’acqua affonda le radici nei legami tossici, che riflettono errori e rimpianti.

Procede con ritmo e un raffinato stile musicale, come un’onda danzante che cavalca contraddizioni e consapevolezze.

Bevo la notte (Khal-ì)

Da Muri di carta a Ghiaccio e fuoco con Ologramma dei Khal-ì

MURI DI CARTA ▶ “Io sempre controtempo, tu sempre controvento”

L’album, realizzato con sacrificio e determinazione dai Khal-ì, procede con logica e arriva al quinto brano offrendo un’immagine dei legami che faticano a sincronizzarsi e non trovano punti di incontro, ma solo muri di carta che spengono la comunicazione.

FUORI SCENA ▶ “Ad ogni cicatrice vado un po’ più a fondo”

Ad un certo punto si esce fuori scena, per guardarsi dall’esterno e stimare i risultati delle battaglie, le vinte e le perse. L’Africa adesso è lontana, fa freddo, ma c’è la volontà di imparare dalle sconfitte e il desiderio di essere salvati.

GHIACCIO E FUOCO ▶ “Anche dal centro a volte si può ripartire”

Si arriva alla fine di questo rapimento sensazionale con i battiti di Ghiaccio e fuoco e le emozioni contrastanti percepite dal profondo delle vene.

Sassi nell’acqua (Khal-ì)

Ologramma attraversa e trascina, fino all’ultimo fenomeno atmosferico e musicale.

E i Khal-ì continuano a raccontarsi così:

“Ologramma celebra il dramma: per l’essere scappati dalle catene che ci tenevano ancorati ad una realtà tossica. Tutta la base invita ad un ballo, ad una condivisione, a muoversi per farsi scivolare addosso esattamente tutte queste cose.”

Il duo electro pop ha saputo celebrare i legami tossici e sopra le righe, esprimendo se stesso attraverso un lavoro di precisione e passione, le stesse che, dopo tale risultato e se alimentate, lo porteranno a crescere ancora e tanto.

Leggi anche La musica che emerge da Fatto in quarantena

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