Ha avuto luogo il 31 gennaio al Bobino di Milano la presentazione di “Ho vinto il Festival di Sanremo”, il nuovo libro dello scrittore, autore e discografico Marco Rettani e del giornalista e scrittore Nico Donvito.
Il volume ripercorre il viaggio storico del Festival, con l’introduzione a cura di Amadeus e il racconto degli artisti che hanno vinto Sanremo negli anni e i quali hanno descritto alcuni dei momenti più emozionanti dell’esperienza canora.
Un viaggio sonoro e coinvolgente attraverso il quale si coglie l’essenza stessa della grande manifestazione musicale italiana.
Sono 30 i vincitori menzionati, che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro: si sono esposti condividendo momenti importanti delle loro carriere, e tassello dopo tassello hanno animato e ricostruito la storia del Festival.
L’intervista a Marco Rettani sul libro, i concorrenti di Sanremo 2024, Amadeus e gli emergenti
Poco prima dell’inizio dell’evento, è stato possibile intervistare Marco Rettani che ci ha tenuto a menzionare un capitolo del libro da lui definito “bello”, ovvero quello in cui Enrico Ruggeri, che descrive come artista molto più razionale di altri, sostiene: «Si passa al Festival perché serve, e le classifiche fanno la storia e rendono realmente la canzone immortale.».
Marco Rettani ha un’ottima considerazione dell’evento musicale e al riguardo dice:
«Sanremo è l’unica toccasana dell’industria discografica, ci vogliono passare tutti: tutti gli autori, tutti gli artisti, tutti i giovani. Non c’è un artista che merita di più o di meno.».
L’autore su Amadeus spende buone parole, soprattutto perchè cambiando l’analisi e la selezione del cast è riuscito a coinvolgere un pubblico variegato, comprese le nuove generazioni.
Sui concorrenti di Sanremo 2024 Marco Rettani conta sulle donne, capaci di dire la loro quest’anno.
Invece ad un artista emergente che vuole diventare big e partecipare a Sanremo, consiglia di provarci e provarci perché secondo lui Sanremo è un concorso limpido.

L’evento al Bobino di Milano: da Mietta a Silvia Salemi, con Pierdavide Carone e Antonio Maggio
Sul palco del Bobino il 31 gennaio, in occasione della presentazione del libro “Ho vinto il Festival di Sanremo”, e della festa dei dieci anni dell’etichetta discografica “Dischi dei sognatori” fondata dallo stesso Rettani, si sono esibiti alcuni dei vincitori delle edizioni scorse.
A dare il là è stata Mietta che ha deliziato il pubblico con suoi pezzi storici, e non è mancata l’indimenticabile “Vattene Amore”, che ci ha catapultati nel 1990 e ha visto la partecipazione attiva di tutti i presenti.
A seguire, il talentuoso Pierdavide Carone che ha cantato il pezzo vincitore di Valerio Scanu e la sua emozionante “Nanì”, portata a Sanremo 2012 e scritta con il grande Lucio Dalla.
È stata poi la volta di Antonio Maggio con la sua “Mi servirebbe sapere”, brano con il quale si è aggiudicato la vittoria del Festival nel 2013.
Ha riportato indietro nel tempo anche l’esibizione di Silvia Salemi con “A casa di Luca”, pezzo del lontano 1997.
Insomma, un evento tra il nostalgico e il contemporaneo che ci ha ricordato quanta storia ci sia dietro il Festival di Sanremo, che piaccia o meno. Continuare a salvaguardarlo, migliorandolo e rendendolo il più possibile rappresentativo di una società che cambia, è quello che si spera e ci si augura.
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Le parole a suon di musica, bravissima!!!